Impianti Imhoff

copertina

Gli impianti Imhoff sono particolarmente efficaci nel trattare le acque reflue residenziali di piccole comunità isolate che non hanno modo di usufruire della fognatura comunale e per quanto riguarda lo scarico viene adottata la tecnica della sub-irrigazione. Gli impianti Imhoff sono suddivisi al loro interno in 2 comparti distinti: uno superiore (sedimentatore) dove viene trattato il liquame, ed uno inferiore (digestore) dove viene trattato il fango. Nel primo comparto si ha la decantazione dei solidi sedimentabili e la flottazione dei grassi presenti nei liquami; nel secondo comparto si ha la raccolta e la digestione dei fanghi sedimentati per via anaerobica. Così trattati tali fanghi vengono del tutto stabilizzati. Un’impianto Imhoff può ritenersi realizzato a regola d’arte se possiede le seguenti peculiarità: - Tenuta Idraulica l’impianto è sempre pieno perciò eventuali perdite provocherebbero infiltrazioni di liquame inquinante e maleodorante nel terreno circostante che, il più delle volte, è contiguo alle stesse abitazioni servite; - Corretto deflusso del liquame:il flusso uniforme del liquame lungo il comparto di sedimentazione aumenta il tempo effettivo di permanenza e quindi la capacità di separazione dei solidi sedimentabili; - Corretto accumulo del fango: la distribuzione uniforme del fango sul fondo dell’impianto evita gli accumuli preferenziali e c onsente di utilizzare tutto il volume disponibile riducendo la frequenza degli spurghi; - Corretta esalazione dei gas: l’impiego di adeguati condotti di esalazione dei gas generati dalla fermentazione del fango accumulato riduce sensibilmente il grado di inquinamento organico dell’acqua decantata in uscita dall’impianto ed eventualmente permette di separare e convogliare le emissioni in modo da scongiurare l’insorgere di odori malsani; - Dimensioni adeguate: il dimensionamento del volume di sedimentazione (40 ÷ 50 litri per abitante salvo eccezioni) e del volume di accumulo e digestione (100 ÷120 litri per abitante salvo eccezioni) secondo le raccomandazioni della delibera del Comitato Interministeriale comporta il corretto funzionamento dell’impianto oltre che il rispetto delle discipline regionali tuttora vigenti in materia. Comunque i bacini devono seguire la norma UNI EN 12255-4:2002 relativamente al punto 4.3.3.

Descrizione Prodotto

Impianto di trattamento biologico dei liquami tipo “Imhoff” realizzato con cisterne monolitiche prefabbricate e costruite in unico getto con calcestruzzo confezionato con cemento tipo II/A-LL 42,5R, con classe di resistenza C35/45, armate con gabbia rigida in acciaio B450A-C e verificate per carichi stradali ed azioni sismiche secondo il DM 14/1/2008. Le solette di copertura prefabbricate in cav possono essere pedonali o carrabili, predisposte per ispezioni a passo d’uomo e chiusini di idonea classe. Le cisterne sono equipaggiate con setti di separazione tra i comparti di decantazione e digestione fanghi, deflettori per il liquame in ingresso ed in uscita. L’impianto è dimensionato secondo quanto prescritto dalla Gazzetta Ufficiale n°48 del 21/2/1977 (Norme Tecniche della Legge n. 319/76). L’impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008 certificato ICMQ.

Codice PDF DWG
Capitolato N.A. N.A.
10-15 A.E W101 N.A. N.A.
20-25 A.E. W102 N.A. N.A.
30-35 A.E. W103 N.A. N.A.
50-60 A.E. W104 N.A. N.A.
110-130 A.E. W105 N.A. N.A.
180-200 A.E. W106 N.A. N.A.
240-260 A.E. W107 N.A. N.A.
370-400 A.E W108 N.A. N.A.

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