Impianti di trattamento acque di prima pioggia

copertina

La gestione delle acque di prima pioggia è uno degli obiettivi primari ai fini della tutela dei corpi idrici ricettori. Tali acque, infatti, costituiscono il veicolo attraverso cui un significativo carico inquinante costituito da un miscuglio eterogeneo di sostanze disciolte, colloidali e sospese, comprendente metalli, composti organici ed inorganici, viene scaricato nei corpi idrici ricettori nel corso di rapidi transitori. La acque di prima pioggia necessitano pertanto di opportuni trattamenti al fine di assicurare la salvaguardia degli ecosistemi acquatici conformemente agli obiettivi di qualità fissati dalle Direttive Europee 2000/60/CEE (direttiva quadro nel settore delle risorse idriche) e 91/271/CEE (Concernente il trattamento delle acque reflue urbane). In ambito urbano le sorgenti che causano l’alterazione della qualità delle acque meteoriche di dilavamento possono essere distinte in sorgenti diffuse sul territorio (rete stradale, parcheggi, etc.) e sorgenti puntuali come nodi infrastrutturali e piazzali di siti produttivi, nelle quali la tipologia di carico inquinante è fortemente vincolata alla specifica attività svolta. Per quanto concerne le sorgenti diffuse, come documentato in letteratura, sono state condotte numerose campagne di monitoraggio per la caratterizzazione delle acque di prima pioggia volte alla determinazione sia del processo di formazione ed accumulo delle sostanze inquinanti sia alla successiva fase di trasporto all’interno del sistema di drenaggio di tipo unitario e separato.

Descrizione Prodotto

Impianto di accumulo e trattamento acque di Prima Pioggia, tipo Musilli serie W400+W200, realizzato con cisterne monolitiche a base quadrata o rettangolare prefabbricate costruite in unico getto con calcestruzzo confezionato con cemento tipo II/A-LL 42,5R, con classe di resistenza C35/45, verificate per carichi stradali ed azioni sismiche secondo il DM 14/1/2008. Completo di: accumulo e dissabbiatura delle acque di prima pioggia, pozzetto di bypass prefabbricato in cav, innesti di collegamento in pvc, solette di copertura prefabbricate in cav con ispezioni a passo d’uomo e chiusini in ghisa di idonea classe. Le cisterne sono equipaggiate all’interno con sensore di pioggia, valvola antiriflusso (a richiesta), elettropompa sommergibile trifase di sollevamento acque stoccate, regolatore di livello a galleggiante, quadro elettrico di comando con controllore logico programmabile (PLC). L’impianto è dimensionato secondo il Piano di Tutela delle Acque Regionali pubblicato sul BURL n°4 del 10/12/2007 suppl. n°3, e secondo la legge della regione Lombardia n°26 del 12/12/2003 art. 52 comma 1° (BURL n° 13 del 28 marzo 2006, 1° suppl. ord.), del Piano di tutela delle acque regione Lazio (BURL n° 34 del 10/12/2007) e nel rispetto del D.Lgs n. 152 del 3/4/2006. Compreso impianto di separazione idrocarburi di origine minerale a coalescenza, di classe 1, per liquidi leggeri minerali (≤ 0,85 g/cm3), con contenuto massimo ammissibile di olio residuo di 5,0 mg/lt, realizzato con cisterne monolitiche a base circolare, quadrata o rettangolare (a seconda del dimensionamento) prefabbricate in cav con classe di resistenza C35/45, verificate per carichi stradali ed azioni sismiche secondo il DM 14/1/2008, completo di solette di copertura prefabbricate in cav pedonali o carrabili, predisposte per ispezioni a passo d’uomo e chiusini in ghisa di idonea classe. Le cisterne sono equipaggiate con modulo filtrante a coalescenza, otturatore di sicurezza a galleggiante ed eventuale teleallarme (a richiesta). Completo di fori di ingresso ed uscita, raccordi e deflettori. L’impianto è dimensionato e costruito secondo quanto indicato nel D.Lgs n°152 del 3/4/2006 art. 113 parte III, prodotto, controllato e certificato a norma UNI EN 858 e dotato di marcatura CE.

Per NS = Qs x fx x fd si intende:

NS = dimensioni nominali del separatore (lt/sec);

Qs = portata massima istantanea delle acque reflue in lt/sec;

fd =fattore di massa volumica per il liquido leggero in oggetto;

fx = fattore di impedimento relativo all’influenza dei detergenti e delle sostanze di risciacquo.

L’impianto è idoneo al trattamento delle acque meteoriche contenenti idrocarburi di origine minerale. L’impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008 certificato ICMQ.

Codice PDF DWG
Capitolato Impianto prima pioggia N.A. N.A.
W401 - Area servita 630 mq N.A. N.A.
W402 - Area servita 1.100 mq N.A. N.A.
W403 - Area servita 1.500 mq N.A. N.A.
W424 - Area servita 2.000 mq N.A. N.A.
W404 - Area servita 2.400 mq N.A. N.A.
W428 - Area servita 3.000 mq N.A. N.A.
W429 - Area servita 4.000 mq N.A. N.A.
W405 - Area servita 4.700 mq N.A. N.A.
W418 - Area servita 5.000 mq N.A. N.A.
W406 - Area servita 7.000 mq N.A. N.A.
W407 - Area servita 9.500 mq N.A. N.A.
W416 - Area servita 12.000 mq N.A. N.A.
W408 - Area servita 14.000 mq N.A. N.A.
W430 - Area servita 16.000 mq N.A. N.A.
W427 - Area servita 19.500 mq N.A. N.A.
W409 - Area servita 21.000 mq N.A. N.A.
W421 - Area servita 24.000 mq N.A. N.A.
W419 - Area servita 25.500 mq N.A. N.A.
W410 - Area servita 29.000 mq N.A. N.A.
W411 - Area servita 34.000 mq N.A. N.A.
W420 - Area servita 36.000 mq N.A. N.A.
W422 - Area servita 39.000 mq N.A. N.A.
W412 - Area servita 43.500 mq N.A. N.A.
W423 - Area servita 46.000 mq N.A. N.A.
W415 - Area servita 48.500 mq N.A. N.A.
W413 - Area servita 53.500 mq N.A. N.A.
W425 - Area servita 56.000 mq N.A. N.A.
W426 - Area servita 58.500 mq N.A. N.A.
W414 - Area servita 63.500 mq N.A. N.A.

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