Depuratori chimico-fisici

copertina

Si esegue progettazione, produzione, installazione e gestione dell'impianto.

Descrizione Prodotto

Le tipologie prodotte utilizzano processi a bio-ossidazione e chimicofisici. La prima tipologia è adatta per scarichi di officine meccaniche, stazioni di servizio, autolavaggi ed altre aziende similari, ed utilizza la tecnologia MBBR prevedendo dapprima un pretrattamento di dissabbiatura e disoleazione e successivamente un trattamento biologico ad aerazione prolungata su letto mobile (biodepuratori). Gli impianti per autolavaggi con processo a bio-ossidazione vengono interamente realizzati con l’impiego di cisterne monoblocco prefabbricate in calcestruzzo. Il trattamento risulta avere la massima efficacia qualora vengano utilizzati detergenti e prodotti similari ad elevato tenore di biodegradabilità. Qualora vengano utilizzati durante le operazioni di lavaggio prodotti a bassa biodegradabilità, viene richiesta l’analisi delle acque di scarico in modo che con opportuna progettazione, venga individuato l’impianto chimico-fisico ottimale per l’esigenza del cliente. Gli impianti chimico-fisici, adatti per scarichi di maggiore consistenza e con apporti inquinanti di più svariata natura, quali quelli derivanti da industrie chimiche e petrolchimiche, galvaniche, farmaceutiche, ceramiche e da cementifici, cave, tintorie, vetrerie, mobilifici, ecc…, sono invece realizzati in 2 versioni:

  • con realizzazione su skid monoblocco ad elevata compattezza, comprensiva di cisterne di reazione e di sedimentazione, equipaggiati con tutta l’impiantistica occorrente per l’appropriato funzionamento, il tutto realizzato in acciao al carbonio verniciato con ciclo poliuretanico o in acciao INOX AISI 304. Lo skid monoblocco viene posizionato fuori terra.
  • con diverse cisterne a sezione rettangolare monoblocco prefabbricate in calcestruzzo, anch’esse variamente equipaggiate.

Nella tipica installazione, tali manufatti vengono interrati a livello della condotta di scarico e sopraelevati fino al piano di campagna tramite strutture di rialzo ed elementi di copertura pedonabile o carrabile. Pertanto, nella parte contenente il liquame, le cisterne non presentano giunture o altri elementi di discontinuità e quindi offrono la massima garanzia di tenuta idraulica oltre che di stabilità strutturale e di resistenza nel tempo all’azione corrosiva dei liquami.
Nella progettazione dei depuratori chimico-fisici è buona norma effettuare in laboratorio prove di coagulazione-flocculazione su un campione del liquame da trattare al fine di scegliere gli additivi chimici più adeguati e valutarne i dosaggi. Tali prove possono essere eseguite dal nostro ufficio tecnico contestualmente con i calcoli di progetto elaborati sulla base dei risultati ottenuti e degli ulteriori dati forniti dal Cliente.
Le risultanze delle prove e dei calcoli, con i relativi elaborati grafici, vengono riportate in una relazione tecnica che può essere utilizzata integralmente per la richiesta di autorizzazione allo scarico.

La depurazione chimico-fisica è la tecnica che viene normalmente utilizzata per il disinquinamento delle acque reflue industriali non biodegradabili. Tale tecnica consente di rimuovere dai liquami le sostanze contaminanti di natura sospesa e colloidale tramite un procedimento articolato in due fasi successive:

  • nella prima fase (coagulazione-flocculazione) il liquame viene miscelato con gli additivi chimici (tipicamente un coagulante primario, un correttore del pH ed un coagulante ausiliario) che provocano l’agglomerazione in fiocchi dei contaminanti;
  • nella seconda fase (chiarificazione) i fiocchi vengono separati e rimossi sotto forma di fango mentre l’acqua depurata viene avviata allo scarico finale o recuperata in un apposito accumulo.

Descrizione e Funzionamento (per Autolavaggi)

L’acqua proveniente dalla piazzola di lavaggio confluisce nella prima cisterna ove subisce un rallentamento per mezzo di un setto deflettore localizzato all’ingresso e ove permane per il tempo necessario per subire la decantazione dei materiali sedimentabili, ovvero sabbie e terriccio. I liquidi leggeri, oli e benzine, per differenza di peso specifico, tendono a salire in superficie. Il bacino è dotato di filtro a coalescenza, di otturatore allo scarico, e dimensionato in relazione alla massima portata influente.
Lo scarico viene chiuso automaticamente da un otturatore a galleggiante, per impedire la fuoriuscita dell’olio quando quest’ultimo arriva ad un determinato livello.

Dopo aver subito il pretrattamento, i reflui giungono al reattore biologico DEPURA MUSILLI, concepito con l’utilizzo della tecnologia MBBR.
L’acqua in arrivo attraversa il bioreattore dall’alto verso il basso, aerato in controcorrente con speciali diffusori d’aria alimentati da un’elettrosoffiante a canali laterali. In relazione alla portata influente, nel reattore biologico vengono introdotti idonei quantitativi di corpi di riempimento in materiale plastico, flottanti in seguito all’immissione di aria in controcorrente, a cui è sottoposta l’intera massa liquida.
Su tali corpi di riempimento in materiale plastico, flottanti nel bireattore, attecchiscono colonie batteriche deputate alla biodegradazione dei tensioattivi; la possibilità di mantenere concentrazioni di biomassa elevate in vasca e la biodegradazione delle sostanze organiche, unitamente ai fenomeni di adsorbimento e flottazione, consentono una depurazione completa dei reflui senza l’impiego di sostanze chimiche aggiuntive.
L’uscita dell’aria dal basso determina la formazione di microbolle che risalendo trasportano la biomassa eccedente che si stacca periodicamente dai supporti plastici flottanti.
La presenza di ossigeno evita il destarsi di condizioni anaerobiche e conseguentemente il formarsi di cattivi odori. I vantaggi conseguibili con l’utilizzo del sistema DEPURA MUSILLI sono essenzialmente due:

  • il primo dovuto al sistema di depurazione che consente notevoli risparmi di energia rispetto a quello tradizionale a fanghi attivi (conduzione semplice, resistenza ai sovraccarichi e ingombro limitato)
  • l’altro derivante dall’impiego della tecnologia MBBR con l’utilizzo di corpi di riempimento in materiale plastico alla rinfusa, che consente di ottenere elevate superfici specifiche, con buoni rendimenti depurativi anche in corrispondenza di alti carichi organici applicati e di ricorrere ad opere civili semplici e meno costose, rispetto ai tradizionali sistemi in ghiaia o simili.

A valle del bioreattore è sufficiente porre un bacino di sedimentazione secondaria, con assenza di ricircolo fanghi, per poter produrre un refluo conforme ai limiti ammessi allo scarico dalla legislazione vigente.
Qualora si opti per riutilizzare i reflui, l’effluente dalla sedimentazione secondaria viene alimentato ad un trattamento di filtrazione finale su sabbia quarzifera e carboni attivi.
I dimensionamenti dei bioreattori DEPURA MUSILLI sono realizzati considerando la portata massima affluente all’impianto, che si ottiene dal prodotto del numero massimo orario di lavaggi per il consumo idrico.

Codice PDF DWG

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