Sicurezza stradale

La barriera mediana del New Jersey è la barriera in calcestruzzo affusolata che è usata in molte strade principali, per impedire i salti di carreggiata e ridirigere il veicolo in caso di sbandamento.

La prima barriera mediana in cemento di questo tipo fu istallata nel 1955 nel New Jersey (da cui il nome), ed era alta soltanto 45 cm.. Somigliava ad una parete verticale bassa con un bordo inclinato per ogni lato. Furono osservati alcuni problemi operativi generati da altezza e forma, quindi successivamente fu cambiata la sagoma e l’altezza fu aumentata a 60 cm, portati poi nel 1959 a 80 cm.

Nel 1985 in Italia, dovendo scegliere una barriera con il duplice scopo di proteggere i cantieri di allargamento delle autostrade da 2 a 3 corsie per senso di marcia e di utilizzo finale nello spartitraffico, si adottò la forma “New Jersey” perché si era dimostrata molto più valida rispetto ad altre per i veicoli di tipo europeo, ma l’altezza fu portata, senza cambiare la sequenza delle pendenze, a 100 cm per minimizzare il rischio di scavalcamento

Questa soluzione fu testata dal vero su una pista, appositamente attrezzata, sia con veicoli merci che con autovetture e da essa è poi derivata tutta una famiglia di variazioni, mono e bifilari, per spartitraffico fino ai bordi ponte normali ad ancoraggi duttili e per bordo laterale. Tutte queste soluzioni, citate in un Catalogo approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici Italiano, sono state usate per migliaia di chilometri su autostrade e strade normali urbane ed extraurbane.

Tutte le soluzioni erano contraddistinte con il criterio di funzionamento standard di questo tipo di barriera:

  •             Il rinvio dinamico per urti a bassa e media energia;

  •             Lo spostamento trasversale per quelli più potenti

Lo spostamento era contrastato o dal peso della barriera con l’attrito del contatto (tra la base della barriera ed il supporto, formato da cordolo in cemento o da asfalto) per le normali soluzioni (nello spartitraffico c’era per certi tipi anche la massa della terra contenuta all’interno) oppure da ancoraggi duttili a rottura con carico prestabilito nel caso di uso sul bordo dei ponti.

Queste soluzioni erano e sono la soluzione più economica, sia per il costo di istallazione che per la manutenzione nel tempo, che risulta quasi inesistente rispetto a quella delle barriere metalliche.

Da oltre 20 anni la Somace Srl investe nei dispositivi di sicurezza passiva per le strade.

Tutti i modelli attualmente in produzione hanno sostenuto un crash test dal vero secondo la norma EN1317, su pista di prova autorizzata.

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Cioè intraprendere una forma di ricerca qualitativa per orientare l’azione del management e dell’intera azienda nel lungo periodo; investire nella qualità, nella competenza e nella formazione dello staff tecnico e delle maestranze, nella sicurezza dei sistemi, nella ricerca e sviluppo di tecnologie. Eleggere la Qualità significa produrre secondo i criteri della normativa europea degli standards tecnico-operativi, che rappresentano indiscutibilmente una sorta...

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